Sanzionare il comportamento antisportivo: criteri e proporzionalità

Guida operativa per il direttore di tiro: riconoscere le violazioni, valutare la gravità e scegliere la sanzione proporzionata nel tiro a volo FITAV.
Riconoscere le violazioni
Il direttore di tiro deve distinguere tra infrazioni di sicurezza, interferenze e comportamenti antisportivi. Le prime riguardano il mancato rispetto delle regole di campo, come puntare l'arma fuori direzione o non indossare protezioni. Le seconde includono ritardi volontari o disturbi durante la serie.
Per qualificare un comportamento, si fa riferimento al regolamento FITAV o ISSF in vigore e al programma di gara. Il direttore di tiro verifica se l'azione rientra in una fattispecie prevista, ad esempio l'uso di parole offensive verso un altro atleta o il rifiuto di un comando.
- Distinguere sicurezza, interferenza e antisportività
- Verificare la fattispecie nel regolamento corrente
Valutare la gravità
La gravità dipende da intenzionalità, rischio per la sicurezza e reiterazione. Un gesto involontario come un piattello lasciato cadere è diverso da un lancio deliberato. Il direttore di tiro considera anche l'impatto sulla regolarità della gara e la posizione dell'atleta in classifica.
La proporzionalità richiede di confrontare la sanzione con la violazione. Per infrazioni lievi, un richiamo verbale può bastare; per recidive o atti gravi, si arriva alla squalifica. Il direttore di tiro documenta ogni decisione nel referto di gara, indicando la norma applicata.
- Considerare intenzionalità e rischio
- Sanzione proporzionata alla violazione
Applicare la sanzione
La procedura inizia con il comando 'alt' per interrompere la serie. Il direttore di tiro convoca l'atleta, spiega la violazione e ascolta la sua versione. Se la sanzione è un richiamo, lo comunica verbalmente e lo annota; per sanzioni maggiori, compila il verbale e informa la giuria.
Nel referto di gara, il direttore di tiro riporta data, numero di pedana, serie, nome dell'atleta e descrizione del fatto. La sanzione viene applicata subito, ma l'atleta può presentare reclamo secondo le modalità del regolamento. Ogni decisione deve essere motivata e verificabile.
- Procedura con comando 'alt' e audizione
- Documentare nel referto e informare la giuria
Errori comuni e casi pratici
Un errore frequente è sanzionare senza ascoltare l'atleta, oppure applicare la stessa sanzione per violazioni diverse. Ad esempio, un ritardo di un minuto per un problema tecnico non è equiparabile a un abbandono volontario della pedana. Il direttore di tiro deve valutare ogni caso singolarmente.
Caso pratico: un atleta che, dopo un piattello mancato, colpisce il proprio fucile con il pugno. Se non c'è rischio per altri, si tratta di antisportività lieve: richiamo verbale. Se invece l'atto danneggia l'arma o crea pericolo, la sanzione è più severa, fino all'esclusione.
- Evitare sanzioni automatiche
- Valutare il contesto e il rischio